Intraprende la sua formazione artistica da autodidatta nel 1990 mostrando interesse per le grandi voci americane. Il suo talento interpretativo le permette molto presto di esibirsi professionalmente come cantante pop. Il suo incontro con il canto jazz avviene attraverso la voce di Ella Fitzgerald, sulle note di How high the moon e del suo mirabile solo contenuto nel Live in Berlin.
La nascente passione per il jazz le fa incontrare la cantante Gianna Montecalvo con la quale decide di approfondire lo studio sul canto e sull'improvvisazione. Dal 1995 al 2001, la Eramo acquisisce una solida tecnica vocale mirata sia all'impostazione lirica che ad un'agevole improvvisazione jazzistica.
Nel corso degli anni la sua preparazione si arricchisce della frequentazione artistica di importanti cantanti, musicisti e didatti internazionali come Sheila Jordan (Castelfranco Veneto, 1998), Rachel Gould (Sondrio, 2001), Giorgio Gaslini (Lecco, 2001), Dave Liebman (Conservatorio di Milano, 2002), Elisa Turlà (Tecnica VoiceCraft, 2003), Michele Hendricks (Spoleto, 2003), Paolo Damiani (Montepulciano, 2003), Giancarlo Schiaffini (Montepulciano, 2003), Alberto Mandarini (Montepulciano, 2003), Rachel Z (Nonfunctional harmony, Bari, 2004), Roberto Laneri (Canto armonico, Bari, 2005), Sheila Jordan (Bassano del Grappa, 2005 e Bari, 2005), Dave Liebman (Bari, 2005), Paul Geffrey (Bari, 2005), Elisa Turlà (Bari, 2006), Bob Stoloff (Roma, 2007), John Taylor (Roma, 2007), John Tchicai (Monopoli, 2008), Karl Berger (Monopoli, 2008), Judy Niemack (Berlin, 2009), Volker Schlott, Chris Dalhgren, Wolfgang Köhler, Ed Partyka (Berlin, 2009) Amelia Cuni (Berlin, 2010), Michael Betzner-Brandt (Berlin, 2011).




Si laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Bari nel marzo 2001: la sua tesi di laurea in Estetica analizza il caso del musicista Richard Wagner attraverso le esperienze umane e poetiche di Charles Baudelaire, Friedrich Nietzsche e Thomas Mann.
Esordisce professionalmente sulla scena jazzistica accanto al M° Giorgio Gaslini. L'incontro con Giorgio Gaslini è un momento importante per la sua formazione: infatti nel dicembre 2001 si trasferisce a Milano e qui collabora in alcuni dei progetti musicali del Maestro, in particolare nel recital "Ellington e dintorni".
Nel settembre 2005, viene selezionata per partecipare alla fase finale del Premio Massimo Urbani (Urbisaglia), come unica cantante nella sezione musicisti, arrivando negli ultimi sei finalisti. Le viene assegnata la prestigiosa borsa di studio per partecipare ai seminari estivi tenuti presso l'associazione Siena Jazz.
Nel 2007 viene segnalata nel premio Italian Jazz Awards (premio Luca Flores) nella categoria Brand New Jazz Act.
Dall’agosto 2007 compie ripetuti viaggi tra Parigi e Berlino per conoscere e fare esperienza della vita artistica e musicale delle due capitali europee.
Si iscrive al conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli nel 2008 presso i corsi di specializzazione di II° livello in Musica Jazz.
Nell’aprile 2009 si trasferisce presso il conservatorio di Berlino UDK (Universität der Künste) nel JIB Institute (Jazz Institute Berlin), specializzandosi sotto la guida di Judy Niemack.



Nel dicembre 2010, si laurea in Musica Jazz (laurea di II° livello) con il massimo dei voti 110/110 e lode, in un percorso didattico ed artistico a metà strada fra l’Italia e la Germania che l’ha vista confrontarsi ed eccellere nelle sue performance. La sua tesi di laurea intitolata -“Il gesto sospeso nel segno dell’arte” - è una riflessione sull’arte e più esattamente sulla necessità di riorganizzare un progetto interpretativo che possa rilanciare l’odierna condotta di una ricerca sul senso. Colto nella sua condizione di sospensione all’interno del segno artistico, il senso vive una detenzione precaria che costringe il segno a restare muto, privo della sua capacità di emanare. Se il segno artistico si è mostrato capace di molteplici evoluzioni integrando tematiche ed aree del sapere particolarmente sensibili al campo dell’arte e non solo, i processi interpretativi invece hanno dimostrato scarsa prontezza nel seguire le fila di un discorso che, sempre più ispirato ai temi del divenire, ha preso le distanze da un’ermeneutica scolastica compiendo quel salto di qualità intrinseco a cui ogni esegesi dovrebbe segretamente tendere.
Ha vissuto nella città di Berlino dal 2009 al 2011, impegnata in un progetto dedicato alle composizioni della pianista americana Carla Bley sulle cui musiche- riarrangiate per l’occasione- ha scritto dei testi in inglese. Il progetto presentato nella città tedesca nel febbraio 2010 si avvale della collaborazione del M° Ed Partyka e della sua Jazz Orchestra.
Collabora stabilmente in duo con il pianista Gianni Lenoci, e nel suo quintetto con Marcello Magliocchi, Achille Succi e Paolo Damiani.



Come freelance ha collaborato con Roberto Ottaviano, Mirko Signorile, Pino Mazzarano, Gaetano Partipilo, Volker Schott, Davide Santorsola, Sheila Jordan, Mimmo Campanale, Nicola Conte, Antonio Onorato, Pietro Condorelli, Mario Raja, Paolino Dalla Porta, Nasheet Waits, Gegè Telesforo, Alberto Parmegiani, Meridiana MultiJazz Orchestra, Canto General, Duke a la Turke, Alea orchestra laboratorio d’improvvisazione, Dino Plasmati, Pierluigi Balducci, Giorgio Vendola. Si è esibita in club e festival in Italia, Francia e Germania.
Svolge regolare attività d'insegnamento di canto jazz e moderno sia per solisti che per laboratori vocali.

