LA CRITICA

Flavio Massaruto, Jazzit n°20, gen/feb 2004.

 

Cinzia Eramo, nonostante la giovane età, può già vantare illustri collaborazioni, tra cui quelle con Giorgio Gaslini, Paolo Damiani, la Meridiana MultiJazz Orchestra di Pino Minafra, Roberto Ottaviano, Nicola Pisani, Vittorino Curci e con il pianista Gianni Lenoci. Con quest'ultimo firma il suo esordio discografico, che conferma l'assoluto interesse della scena pugliese, in cui i due musicisti operano, dove si fa un jazz coraggioso, inserito nel presente e rivolto al futuro. Questa serie di re-interpretazioni di brani per lo più celebri ne sono l'esempio. La visuale si estende dal bop di CONFIRMATION e WELL YOU NEEDN'T, a song di Joni Mitchell e Stevie Wonder, fino al blues NOBODY KNOWS YOU WHEN YOU'RE DOWN AND OUT. Magnifiche le due take di MY FAVOURITE THINGS con un'introduzione ed esposizione tematica distillata, estraniata e piena di chiaroscuri e un'improvvisazione senza deferenze. Notevole anche una versione non accompagnata di RHYTHM-A-NING. Da seguire.