LA CRITICA
Nicola Gaeta, Corriere del Mezzogiorno, 26 luglio 2003.
Cinzia Eramo, esordio discografico all'insegna dell'ottimismo.
Il dibattito sulle qualità necesssarie per essere un buon cantante i jazz è sempre aperto. E l'uso della voce nel jazz è uno degli esercizi più difficili perché il cantante oltre ad assimilare le caratteristiche di base che rendono un pezzo fruibile (swing, sincope, improvvisazione) deve anche imparare a sviluppare una voce che sia identificabile e personale. E' un concetto che vale per tutti gli strumenti solisti (sassofoni, trombe, clarinetti, flauti) che altro non sono che elaborazioni meccaniche della voce umana, dalla quale imparano a sviluppare quella che si chiama personallità del musicista. Ed è anche lo stesso motivo per cui molti cantanti dicono di considerare le voci come dei veri e propri strumenti.
E' il caso di Cinzia Eramo, da Gioia del Colle, che riferendosi alla grande tradizione americana del jazz ha sviluppato nel tempo una voce che le consente di spaziare con versatilità tra i repertori più vari, dal bop, al blues, al soul. Giovedì sera, proprio a Gioia nel cortile del Castello Normanno-Svevo, è stato presentato il suo CD d'esordio, Spontaneous Conversation, inciso in coppia con il pianista Gianni Lenoci pubblicato dalla Splasc(h) Records. E' un disco che realizza un intimismo quasi crepuscolare rielaborando una serie di standard del jazz (My Favourite Things, Well You Needn't, Rhythm-a-ning) e del pop (Overjoyed di Stevie Wonder, Both Sides Now di Joni Mitchell) con un guizzo improvvisativo dall'eleganza inconsueta. In questo l'apporto di Gianni Lenoci ha avuto un ruolo importante. "Ho cercato di mantenere un'identità da pianista tradizionale - racconta Lenoci - da accompagnatore, avendo riferimenti come Mal Waldron ad esempio, cercando nello stesso tempo di non snaturare la mia ricerca sul linguaggio. Alla fine armonicamente mi sono mosso in maniera assolutamente libera". La sfida del lavoro è quella di inniettare delle soluzioni legate all'avanguardia, quali l'improvvisazione totale oppure la completa riarmonizzazione dei brani, su materiale considerato alla stregua di classici. "Il colore generale - continua Lenoci - è quello dell'intimismo, del tardo romanticismo. Lavorando su quello che ormai considero un materiale classico ho voluto ricreare delle atmosfere vicine a quelle del canto da camera tardo ottocento anche se , ovviamente, mi sono parecchio evoluto".
Il degno supporto ad una cantante, Cinzia Eramo, molto dotata giunta al suo disco d'esordio dopo la proficua collaborazione con musicisti importanti come Giorgio Gaslini.